Scende del 10% il bollo auto per le auto in affitto

I nuovi prezzi per le auto in affittoIl settore dell’affitto auto, in Italia, è caratterizzato da un andamento che si mantiene su livelli altalenanti, a causa della congiuntura economica negativa che ormai da alcuni anni penalizza i consumi. Per aiutare il settore, è stata emanata una normativa che rende l’affitto auto ancor più conveniente grazie alla riduzione del 10% sul prezzo del bollo.

La Regione Toscana si attiva per gli autonoleggi

La notizia è stata battuta dalle agenzie nei primi giorni di aprile, ed è stata accolta con favore dalle aziende che operano nel settore dell’autonoleggio. Il consiglio regionale della Toscana ha infatti approvato una importante iniziativa per venire incontro al settore dei noleggi auto che in Italia ha subito duri colpi a causa della crisi economica. L’intervento in questione riguarda il taglio del 10% sul bollo auto che le agenzie di autonoleggio toscane senza conducente devono pagare per i mezzi della propria flotta, e questo risparmio è ovviamente finalizzato al risollevamento dei bilanci del settore. La proposta è stata presentata dal presidente della Commissione Affari Istituzionali Marco Manneschi, dell’IDV, che l’ha motivata sulla base di una forte preoccupazione. Già in passato alcune regioni autonome come il Trentino Alto Adige (nel 2009) e il Friuli Venezia Giulia (nel 2010) avevano deciso di rendere meno onerose le tasse automobilistiche, e questo poteva causare una migrazione delle aziende toscane di affitto auto in altri luoghi più vantaggiosi dal punto di vista economico.

La riduzione delle tasse automobilistiche

La regione Toscana, in base alle motivazioni sopra esposte, ha deciso di provvedere all’adozione di un bollo auto inferiore del 10% per le agenzie di autonoleggio senza conducente. In questo modo si è agito allo scopo di evitare un danno erariale a livello regionale, incentivando la permanenza delle agenzie di noleggio auto in Toscana dove il turismo rappresenta un importante pilastro dell’economia. Non sono mancate tuttavia le critiche a questa proposta, che ha visto la mancata partecipazione al voto delle formazioni politiche della Lega e del PDL. Il provvedimento è infatti visto come troppo settoriale, anche se ovviamente le aziende interessate si sono dimostrate estremamente soddisfatte per quanto fatto in loro tutela.

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Elettronica di consumo: Il fenomeno dello shopping online

Lo shopping onlineGrazie a internet è ormai possibile acquistare beni e prodotti da tutto il mondo e di qualsiasi genere, dall’abbigliamento alle attrezzature sportive, dai prodotti enogastronomici all’elettronica, e molto altro ancora. Le statistiche più recenti identificano proprio i prodotti dell’elettronica di consumo come il settore trainante degli acquisti via web.

Gli italiani acquistano sempre più su internet

Quando l’e-commerce sbarcò in Italia, qualche anno fa, la novità venne accolta in modo piuttosto freddo dagli internauti che all’epoca non si fidavano degli acquisti via web. Nel giro di pochissimo tempo però la situazione è cambiata, dal momento che superato il periodo iniziale di scetticismo sempre più persone scoprirono i vantaggi degli acquisti via web. Acquistare su internet significa, prima di tutto, avere a disposizione una grandissima varietà di prodotti e di servizi che altrimenti sarebbe impossibile avere a portata di mano nella vita reale. Grazie ai server con connessione sicura le modalità di pagamento sono diventate sempre più affidabili, e le carte di credito prepagate in particolare rappresentano un ottimo modo di tutelarsi contro eventuali malintenzionati. Effettuare i propri acquisti sui siti di e-commerce comporta anche un notevole risparmio sulle spese, per non parlare della comodità di ricevere la merce direttamente a casa propria tramite corriere espresso. Tra i beni più acquistati sul web vi sono i viaggi e i prodotti elettronici.

L’acquisto di stampanti e consumabili via web

Nell’ambito dei prodotti dell’elettronica di consumo, sul web è possibile fare dei veri e propri affari acquistando computer, tablet, smartphone ed altri dispositivi ancor prima che essi arrivino nei negozi fisici. Per chi è alla ricerca del risparmio, invece, su alcuni siti è possibile acquistare prodotti magari non nuovissimi, ma con forti sconti. Tra i prodotti più richiesti in assoluto vi sono i dispositivi di stampa e i consumabili, in particolar modo le cartucce per stampanti laser e a getto d’inchiostro. Numerosi sono infatti i siti specializzati nella vendita di questi consumabili, che possono essere acquistati a prezzi inferiori anche del 20-30% rispetto a quelli praticati nei negozi fisici. Per ulteriori informazioni riguardo all’acquisto di cartucce per stampanti sul web, si consiglia di cliccare sul seguente link: http://www.toner24.it.

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L’addio a Lucio Dalla

Lucio DallaIl primo Marzo è scomparso, a causa di un malore improvviso, una delle figure più importanti della musica italiana, un personaggio eclettico e geniale che, con la sua musica e la sua poesia ha regalato al pubblico emozioni per 50 anni: Lucio Dalla.

Lucio Dalla: la carriera artistica dal 1962 al 2000

Nato a Bologna il 4 Marzo 1943, Lucio Dalla non aveva ancora compiuto vent’anni quando iniziò la sua carriera musicale nel 1962 come clarinettista di un gruppo musicale. Le sue prime canzoni furono datate tra il 1965 e il 1970, ma è solo negli anni 70 che ha inizio il suo vero periodo d’oro, con “4 Marzo 1963″, che presentò al Festiva di Sanremo nel 1971. Tra gli anni 70 e gli anni 80 diede vita a canzoni che rimaranno un mito nel patrimonio culturale e musicale italiano anche attraverso l’intensa collaborazione con altri grandi artisti come Francesco DeGregori, Luciano Pavarotti e Gianni Morandi. Fu il periodo in cui naquero canzoni come “Piazza Grande”, “Caruso”, “Come è profondo il mare” e “Attenti al lupo” e album storici come “Banana Republic” che lo vide alla fine degli anni 80 in torneè con De Gregori. Nel contempo Lucio Dalla si occupò di Arte, curando una galleria di arte Contemporanea a Bologna e strinse , verso la fine degli anni 90 altre collaborazioni come quella con la Grande Orchesta Sinfonica diretta da Beppe D’Onghia.

Lucio Dalla: la carriera artistica dal 2000 al 2012

L’inizio del 2000 vede un Lucio Dalla non solo in una chiave di rivisitazione della sua musica attraverso varie forme musicali e nella realizzazione di storici album come “Caro amico ti scrivo” del 2002, ma anche nell’impegno letterario che lo portò, all’inizio del nuovo millennio, alla stesura del libro di racconti “Bella Vita”. A ciò si aggiunse la cattedra di “Tecniche e Linguaggi Pubblicitari” che gli venne affidata ad Urbino nel 2002/2003. Il XIX secolo segnò per il grande artista emiliano un periodo di impegno, sia sul versante musicale,che su altre dimensioni artistiche, come quella teatrale. Musicalmente, dove ebbe un’intensa la produzione discografica, Dalla apparve in duetto con molti artisti musicali: dal suo vecchio compagno di musica DeGregori, a Nino D’Angelo, fino a Ron e ai Tiromancino. In ambito teatrale fu regista di grandi rappresentazioni come l’Opera lirica Arlecchino di Ferruccio Busoni nel 2006 e il Pulcinella di Igor Stravinskij nel 2007. Sempre nel 2007 Dalla diede il via ad una grande tourneè teatrale, attraverso cui portò il suo lavoro artistico nelle più grandi Capitali d’Europa. La sua ultima apparizione televisiva in Italia risale a solo un mese fa in occasione del Festival di Sanremo quando ha presentato , in qualità di direttore d’orchesta, la canzone “Nani” con Pierdavide Carone. Sembra quasi un paradosso che il Festival di Sanremo, che costituitì il palco del suo lancio discografico nel 1971, fu l’ultimo che lo ospitò in Italia, lasciando un grande senso di vuoto in tutti coloro che hanno potuto conoscere la sua musica e il suo valore umano ed artistico.

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L’Italia che forma per l’Europa

La formazione italianaPresso alcune Università e Scuole di Formazione in Italia vengono realizzati Master a livello internazionale, finalizzati, quindi, a creare figure professionali competenti a muoversi nel quadro sociale ed economico internazionale. Tra i vari Master che vengono realizzati nel nostro Paese troviamo: il Master in Commercio Internazionale e il Master MPC per la Collaborazione Internazionale.

Il Master in Commercio Internazionale

Il Master in Commercio internazionale viene realizzato presso alcune Università Italiane e nasce con l’obiettivo di formare professionisti che possiedano competenze nell’area sia del sistema finanziario che del marketing internazionale. Chi consegue il Master in Commercio Internazionale diviene una figura professionale in grado di agire in maniera attiva attraverso il suo lavoro, al fine di dirigere e gestire le imprese in un’ottica internazionale. Tra Università Italiane presso cui è possibile conseguire il Master vi sono le città di Bologna e Padova: a Bologna il percorso di formazione del Master, ( Master in International Management) si articola, tra teoria e pratica , in circa 1.500 ore, mentre a Padova sono previste 300 ore di formazione e 350 ore di stage, al fine di conseguire il Diploma di Master Universitario di 1° livello. In entrambe le Università, è fondamentale lo studio approfondito delle discipline Economiche, Finanziarie e Giuridiche, e lo stage viene spesso realizzato in aziende che hanno la loro sede al di fuori dell’Italia, così da permettere al corsista di vivere direttamente l’esperienza e la sperimentazione sul campo di quanto studiato.

Il Master MPC per la Collaborazione Internazionale

Il Master per la Collaborazione Internazionale viene realizzato dall’ASI ( School for Management & Social Change), una Scuola di Alta Formazione il cui obiettivo è quello di creare, attraverso il Master, la figura professionale del Manager no profit, una figure altamente specializzata per la realizzazione del lavoro no profit in ambito internazionale. Il Master fornisce, infatti, tutti gli strumenti necessari per muoversi nel mondo del lavoro e, nello specifico, nel settore del no profit: dalla stesura del curriculum al sostenere i colloqui di selezione, dall’elaborazione di un piano di lavoro alla valorizzazione delle risorse personali, sino alla conoscenza dei principi della strategia d’impresa. Durante il periodo di frequentazione del Master gli studenti hanno la possibilità di frequentare uno stage presso diverse Organizzazioni non profit come l’Albero della Vita, Amici dei Bambini, UNICEF e Telethon. Al termine del percorso formativo, il Master per la Collaborazione Internazionale permette ai migliori corsisti di frequentare le organizzazioni no profit con le quali è in collaborazione e che hanno ospitato gli studenti durante lo stage, dando così la possibilità a chi ha frequentato la Scuola di lavorare attivamente nel settore no profit e di raggiungere un ruolo importante all’interno di tali organizzazioni, sia a livello nazionale che internazionale.

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Il WWF Italia per la difesa della Natura

Difendiamo la natura italianaIn Italia il WWF, con le sue sedi diffuse in tutto il territorio nazionale, è una realtà consolidata e fondamentale per la difesa dell’ambiente naturale e , di conseguenza, della vita dell’uomo.

Cosa è il WWF Italia

Il WWF Italia è un’associazione che fa parte del World Wide Fund for Nature un’organizzazione mondiale, con sede in Svizzera, che dal 1961 agisce per la tutela e la conservazione della natura. I principi fondamentali dell’organizzazione, che si realizzano in una serie di molteplici azioni tese a garantire la salvaguardia della natura, è portata avanti in 96 Paesi nel mondo e annovera oltre 5 milioni di persone che operano al suo interno. Ogni Paese, pur nella sua autonomia, riprende quelli che sono i principi chiave dell’organizzazione, così come avviene per il WWF Italia. Nel nostro Paese il WWF, presente dal 1966 con sede a Roma, è diffuso in tutta la nazione sia attraverso sedi regionali che mediante associazioni e comitati locali WWF , per un toatle di circa 200 strutture che se ne occupano. WWF Italia è oggi un’importante realtà sociale ed un’organizzazione riconosciuta sia come ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) che come ONG (Organizzazione Non Governativa).

Le azioni del WWF Italia

Le azioni portate avanti dall’ associazione WWF Italia sono molteplici e relative ad iniziative di sensibilizzazione verso l’ambiente, di formazione e informazione sulle tematiche ambientali e sulla salvaguardia della stessa, a cui si unisce un costante lavoro di prevenzione e vigilanza sull’ambiente. La filosofia di fondo dell’associazione WWF Italia , e quindi dell’organizzazione World Wide Fund for Nature, è la ricerca di un equilibrio tra la vita dell’uomo e la natura, in un periodo storico e socioeconomico in cui è necessario attivarsi affinchè ogni uomo possa vivere godendo dei benefici della natura, mantenendo inalterato l’ecostistema naturale: di fronte a quelli che sono, quindi, oggi i pericoli di uno squilibrio in tal senso, e quindi di un verificarsi di situazioni di vita critiche sia per l’uomo che per l’ambiente naturale di cui fa parte, il WWF Italia chiama la comunità alla conoscenza dello stato delle cose, e sollecita l’intervento individuale che, unitamente a quello dell’intera collettività può fare tanto per prevenire l’insorgere di situazioni dannose per l’uomo, la flora e la fauna. Tra le più importanti linee d’azione del WWF Italia nell’ultimo anno si hanno: la delineazione del piano d’azione per la biodiversità terrestre in Toscana; la creazione di un nuovo portale “NaTuRe”, nato per la valorizzazione della natura e del, conseguente, turismo responsabile (ossia un turismo che funga da esperienza per conoscere e difendere la natura) per cui il sito offre una serie di utili indicazioni; l’azione educativa all’ambiente rivolta alla scuole come quella che viene svolta per la salvaguardia degli anfibi del pianalto, azione che si inserisce nel progetto di conservazione della biodiversità. Inoltre, il WWF Italia, oltre a promuovere nuovi stili di vita, porta avanti una serie di iniziative in affiancamento alle imprese del territorio sempre finalizzate alla tutela dell’ambiente e della vita dell’uomo in armonia con questo.

Foto: Roman Milert – Fotolia

I Parchi Nazionali in Italia

I Parchi ItalianiL’Italia è un Paese ricco di bellezze artistiche e naturali. Tra queste ultime rientrano i Parchi Naturali presenti su tutto il Territorio che, complessivamente coprono circa il 5% dell’intero terriorio. I Parchi Nazionali presenti in Italia sono ad oggi 22e tra questi vi sono Parchi Storici come il Parco Nazionale del Gran Paradiso e il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Il Parco Nazionale del Gran Paradiso

Il Parco Nazionale del Gran Paradiso è il Parco più antico che esiste in Italia. Istituto agli inizi degli anni 20, ad opera di Emanuele II di Savoia, il Parco occupa il territorio che confina tra la Valle D’Aosta e il Piemonte, comprendendo le Provincie di Torino ed Aosta, per una superfice totale di circa 71 mila ettari. La sua vegetazione è caratterizzata sia da ampie praterie, e dalla presenza di piante come abeti , larici, querce, castagni e betulle, che dall’esistenza di rocce e zone ghiacciate. Inoltre è ricco di cascate di notevole bellezza che costituiscono una delle attrattive del luogo. Tutto ciò rende il Parco Nazionale del Gran Paradiso l’habitat ideale per la vita e la sopravvivenza di molte razze animali e garantisce la tutela di alcune specie come lo stambecco, di cui sono presenti circa 2500 esemplari, il camoscio presente in circa 8.000 unità e la marmotta, di cui si contano circa 6.000 esemplari. Sempre nel Parco Nazionale sono presenti altre specie animali come i lupi, le vipere e le civette.

Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Anche questo Parco Nazionale, che comprende le Regioni dell’Abruzzo, del Lazio e del Molise, è tra i più antichi in Italia ed è, con i suoi 12 mila ettari di estensione, uno dei Parchi nei quali si hanno una plurarità di ambienti favorevoli alla vita della specie di molti animali. Anche la sua istituzione, come quella del Parco Nazionale Gran Paradiso, risale agli anni 20 del XX secolo ed è ad oggi considerato uno dei Parchi che annovera il più alto numero di animali. Il Parco Nazionale non solo costituisce un habitat faunistico ideale, ma cui detiene anche la tutela di diverse specie animali, tra cui l’orso bruno, di cui si contano circa 40 esemplari e il lupo degli Appenini, presente in circa 50 unità. Nel Parco si trovano anche altre specie animali come il cervo e il capriolo, in numero di 800 unità il primo e di circa la metà il secondo. Altamente sviluppato, presso il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, è il turismo sia nel periodo estivo per le visite al Parco, che nel periodo invernale, grazie all’impianto sciistico di cui dispone. Il Parco si suddivide in quattro zone destinate alla riserva, alla protezione e allo sviluppo delle diverse specie animali presenti.

Foto: Reinalde Roick

I Corsi di lingua italiana per stranieri

Imparare l'italianoIn Italia vi sono diverse scuole che si occupano di realizzare Corsi di Lingua Italiana per le persone straniere residenti in Italia, rispondendo alla loro esigenza di acquisire uno strumento indispensabile per la loro integrazione sociale e lavorativa nel territorio nazionale.

Le scuole che realizzano Corsi di Lingua Italiana

Le scuole che realizzano in Italia i Corsi di Lingua Italiana rivolti ai cittadini stranieri sono molteplici e presentano un alto livello di specializzazione e di flessibilità al fine di venire incontro al bisogno di inclusione sociale di queste persone. Per coloro che vivono l’esperienza di immigragre in un Paese la conoscenza della lingua assume, infatti, una priorità fondamentale, in quanto costituisce un elemento di base sia per l’inserimento nella società che nella ricerca di un lavoro per il mantenimento di sè e della propria famiglia. Le Scuole che realizzano Corsi di Lingua Italiana colgono questo bisogno e vi fanno fronte sia attraverso un’ampia offerta formativa e una metodologia rispondente alle diverse esigenze. che mediante la dislocazione delle sedi dei Corsi in diverse città nel Territorio Nazionale: si trovano scuole che realizzano Corsi di Lingua Italiana per stranieri nelle città di Milano, Roma, Venezia, Firenze e Siena, e tutte sono accumunate dall’obiettivo di rafforzare le competenze linguistiche e la motivazione di ciascun corsista.

Come sono organizzati i Corsi di Lingua Italiana per stranieri

Sono diverse le Scuole che realizzano Corsi di Lingua Italiana dislocate nel territorio nazionale: ogni Scuola possiede una propria organizzazione interna e specifiche modalità didattiche attraverso cui portare avanti i programmi di formazione, tuttavia vi sono fattori che accomunano le diverse Scuole, sopratutto per quel che concerne il ventaglio dell’offerta. Quasi tutte le Scuole propongono, infatti sia Corsi di Lingua Italiana per classi (che accolgono in genere una decina di alunni) che personalizzati. I Corsi realizzati per classi possono essere di diverso tipo: dal tradizionale corso di studi articolato in alcuni mesi, ai corsi intensivi e superintensivi, articolti in base a quella che è la specificità del gruppo. Molte Scuole realizzano, inoltre, Corsi di Lingua Italiana cuciti sulla base di esigenze di gruppi di persone che si rivolgono ad esse sulla base di un dato obiettivo (spesso lavorativo), e Corsi da realizzarsi nei fine settimana, per non interferire con l’attività lavorativa. I Corsi personalizzati si volgono ai singoli che ne fanno richiesta e prevedono l’utilizzo di una metodologia didattica in base a quelle che sono le peculiarità dei singoli corsisti. Ancora, i Corsi prevedono un’articolazione interna in base al livello di conoscenza della Lingua Italiana: si realizzano, infatti sia Corsi per coloro che possiedono una conoscenza di base della Lingua Italiana così come Corsi destinati a coloro che possiedono una competenza più ampia e necessitano di approfondimenti linguistici e tecnici specifici (spesso per esigenze lavorative).

Foto: Anita P Peppers

Allarme per la salute dei bambini italiani

Maggiore attenzione alla salute dei più piccoliE’ di qualche giorno fa la notizia che fa preoccupare le famiglie italiane. Proviene dal X congresso Nazionale della Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare (SIPREC) tenutosi a Marzo nella città di Napoli, e denuncia una situazione preoccupante per i bambini e gli adolescenti italiani, in quanto risultano esserci circa 250.000 persone in fase di sviluppo che presentano un livello di grassi nel sangue superiore alla norma e, quindi, in condizioni di salute critiche fin dall’infanzia.

Il perchè di questi dati sulla salute dei bambini in Italia

I dati sullo stato di salute di un numero così alto di persone in fase di sviluppo in Italia è certamente preoccupante, tanto più che questi dati sono relativi anche ai primi cinque anni di vita del bambino. I rischi connessi ad un’alta percentuale di grassi nel sangue, dettata sia da fattori genetici ma sopratutto da condizioni di vita poco sane, sono molteplici e vanno dal rischio di infarto all’invecchiamento precoce delle arterie. Le condizioni di vita che favoriscono, al di là del fattore genetico, l’instaurarsi di una condizione fisica che potrebbe predisporre il bambino e l’adolescente a contrarre patologie a livello cardivascolare diversi anni prima rispetto a coloro che non presentano questa situazione, sono dovute sia alla disinformazione delle famiglie, sia all’alimentazione, spesso troppo ricca di grassi, sia allo stile di vita sedentario che caratterizza le giornate di molti bambini e giovani.

Le misure per prevenire e ridurre l’obesità infantile e adolescenziale

Al fine di mettere in atto un’azione di prevenzione e cura del fenomeno patologico, è stato pubblicato, a cura del SIPREC, un documento in cui vengono indicate importanti linee tendenti ad arginare e riconoscere nei bambini e negli adolescenti l’emergere di situazioni di rischio cardiovascolare. Le prime indicazioni sono relative ad un’azione di informazione verso le famiglie affinchè queste vengano sensibilizzate sia a verificare la situazione di colesterolo e trigliceridi presenti nel sangue dei propri figli fin dai primi anni di vita, al fine di agire precocemente nel caso in cui ci sia il rischio che il bambino sviluppi condizioni cardiovascolari patologiche, che a controllare costantemente il peso del bambino. Fondamentale è, inoltre, una dieta sana, dal contenuto calorico controllato, basata sul consumo equilibrato di una varietà di cibi da consumarsi fondamentalmente durante i pasti: è importante scegliere cibi poco grassi e limitare i fritti, così come va limitato il consumo di merendine, patatine e snack confezionati da sostituire con alimenti come frutta, latte e yogurt. Una buona educazione all’attività fisica fin dalla prima infanzia, sia attraverso il gioco all’aperto che mediante la pratica di uno sport, completa il quadro di prevenzione e cura del fenomeno permettendo ai bambini e agli adolescenti di condurre una vita sana e arginando i rischi di danni a livello cardiovascolare.

Foto: Elvira Sch‰fer – Fotolia